August favourites: 5 food smells and their reassuring memories

 sugo

I know, I know, it’s September already and I haven’t wrote a post in ages but in my defence I was so busy moving back to London that I barely had time to sleep.

So I finally found a place, but I’m not sure if I’m going to stay for a long period or looking for something else, because these two months have proved me that finding a decent place you can call home in London is just like the film Mission: Impossible.

London has changed so much during these three years I left, but its smell of curry and hot soups enhanced by a “little” pinch of glutamate, remains the same that strongly penetrates the streets during the long winters. As much as these two food smells do not really classify as my favourite ones, I have to admit I was relieved it did not change. For an emotional creature of habit like myself, it’s always overwhelming to deal with life changes, therefore in those moments I always look for something familiar to cling on to.

As Marcel Proust wrote in The Search Of The Lost Time,

When from a long-distant past nothing subsists, after the people are dead, after the things are broken and scattered, still, alone, more fragile, but with more vitality, more unsubstantial, more persistent, more faithful, the smell and taste of things remain poised a long time, like souls, ready to remind us, waiting and hoping for their moment, amid the ruins of all the rest; and bear unfaltering, in the tiny and almost impalpable drop of their essence, the vast structure of recollection.

Here are my favourite food smells and the memories they are connected with:

  • Freshly baked bread – Seriously,who doesn’t love the smell of freshly baked bread? you can find bread throughout the world, and even with its differences, it remains a constant of nutrition. This is enough to make me feel at home, even when I am far away. When I was little, I always went grocery shopping with my Mum for Nonna and as I gave her the loaf of freshly bake bread we bought, she used to reward me with the first crusty slice. Crunchy and still warm. Reassuring, this is what the smell of Freshly baked bread is for me.
  • Barbecue – I have never been a carnivorous, so when I happen to smell the burning charcoal that fills the air up with smoke I don’t really think about tender juicy steaks straightaway. To me barbecue smells like the end of summer. Every Year, between August and September my big Italian family used to gather in a distant uncle’s country house for a couple of days to produce the homemade tomato passata for the whole year while us kids played outside with my uncle’s two Maremma dogs. The barbecue rewarded the all the hard work of those two days. I can still picture it in my mind: Nonna and my mother checking the last bottles while my dad prepared the fire and I was either climbing on a tree or playing with the ball. Yes, very feminine of me. 
  • Lemon cake – My mother has never been a skilled baker and even her Lemon Cake is far from being amazing (Thanks God she doesn’t read this) but just the thought of her baking this cake fills me up with joy, because the whole building where my parents’ apartment is, becomes permeated by that sweet scent. More than once I overheard neighbours saying things like “This is Lemon cake, I’m sure. Oh, I would really like a slice right now!”
  • Nonna’s Sunday pasta sauce – I know it sounds kind of cliché but this really is one of the most comforting food smells of my childhood. That meaty tomato sauce was carefully prepared from the early hours of Sunday Morning and being left simmering until lunch time, when it was thick and fragrant. That was the scent of uncountable lunches together year after year.
  • Strawberries: I remember my dad picking me up at elementary school on Saturdays, asking me to smell his hands and guess. It was his way to tell him he was coming directly from home where cut strawberries and then seasoned them with sugar and lemon juice. It was his way to treat her daughter on a Spring Saturday. I have never eaten strawberries differently, but now  and even though Dad still prepares strawberries for me once in a while, his hair have been turning grey and I I’m no longer a child with the same carefreeness.

I am really curious to know about your favourite ones, so feel free to leave a comment. In the meantime I will try as much as I can to keep you updated about my foodie adventures in London, or everywhere else.

 

And now in Italian.

Lo so, lo so, è già settembre e non scrivo un post da tempo immemore, ma a mia discolpa devo ammettere che sono stata così occupata con questo trasloco a Londra che sono stata fortunata a trovare del tempo per dormire.

Così ho finalmente trovato un posto dove stare, ma non sono sicura se rimanere per un lungo periodo o cercare di qualcos’altro, perché questi due mesi mi hanno dimostrato che trovare un posto decente, da poter chiamare casa a Londra, è come il film Missione: Impossibile.

Londra è cambiata tanto in questi tre anni in cui l’ho lasciata, ma il suo odore di curry e zuppe calde aiutate da un “piccolo” pizzico di glutammato, rimane lo stessa che riempie le strade durante i lunghi inverni inglesi. Per quanto questi due odori in realtà non compaiano nella classifica dei miei preferiti, devo ammettere che mi sono sentita sollevata del fatto che fossero sempre gli stessi. Per una persona emotiva e fortemente abitudinaria come me, è sempre travolgente a che fare con cambiamenti di vita, quindi in quei momenti cerco sempre di qualcosa di familiare per aggrapparsi a.

Come Marcel Proust scrisse in La ricerca del tempo perduto,

Ma, quando niente sussiste d’un passato antico, dopo la morte degli esseri, dopo la distruzione delle cose, soli, più tenui ma più vividi, più immateriali, più persistenti, più fedeli, l’odore e il sapore, lungo tempo ancora perdurano, come anime, a ricordare, ad attendere, a sperare, sopra la rovina di tutto il resto, portando sulla loro stilla quasi impalpabile, senza vacillare, l’immenso edificio del ricordo.”

Qui ci sono i profumi odori di cibo che adoro ed i ricordi che sono collegati ad essi:

  • Pane appena sfornato – Scherzi a parte, chi non ama l’odore del pane appena sfornato? Il pane si trova in tutto il mondo, e pure con le sue differenze, rimane una costante dell’alimentazione. Tutto questo mi fa già sentire a casa, anche quando sono lontana. Da piccola,  accompagnavo sempre mia madre a fare la spesa per Nonna, e quando le portavo il pane fresco, aveva l’abitudine di darmi con la prima fetta, la più croccante. Croccante e ancora caldo. Rassicurante, questo è ciò che rappresenta per me il profumo del pane appena sfornato.
  • Barbecue o grigliata – Non sono mai stato una carnivora, così quando mi capita di sentire l’odore del legno che brucia e che riempie l’aria di fumo, in realtà non penso subito ad una bistecca. Per me la grigliata rappresenta la fine dell’estate. Ogni anno, tra agosto e settembre la mia grande famiglia si riuniva nella casa di campagna di un lontano zio per un paio di giorni. Si doveva produrre la passata di pomodoro fatta in casa che sarebbe poi servita per cucinare durante tutto l’anno. Tutto mentre noi bambini giocavano fuori con i due maremmani dello zio. La grigliata non era altro che il premio finale per il duro lavoro dei grandi durante questi due giorni. Riesco ancora a vedere con la mia mente Nonna e mamma che controllano le ultime bottiglie mentre mio padre prepara il fuoco ed io arrampicata su un albero o a giocare con la palla. Proprio una signorina! 
  • Torta al limone – Mia madre non è mai stata una pasticciera dotata e anche la sua torta al limone è tutt’altro che sorprendente (Grazie a Dio lei non legge il mio blog), ma solo il pensiero di lei che prepara questa torta mi riempie di gioia, perché l’intero palazzo dove vivono miei genitori si riempie di quel profumo dolcissimo ogni volta. Spesso ho i vicini dire cose come “Questo è profumo di torta al limone, ne sono sicuro. Quanto vorrei una fetta proprio ora!”
  • Sugo della Domenica di Nonna – So che sembra sorta di cliché, ma questo è davvero uno dei profumi più confortanti della mia infanzia. Il sugo veniva pomodoro preparato con cura dalle prime ore di Domenica mattina e veniva lasciato sobbollire fino all’ora di pranzo, quando diventava denso e profumatissimo. Quello era il profumo di innumerevoli pranzi insieme anno dopo anno.
  • Fragole – Mi ricordo che mio padre veniva a prendermi a scuola tutti i sabati e mi chiedeva di annusare le sue mani e indovinare di cosa profumassero. Era il suo modo per dirgli che stava venendo direttamente da casa, dove mi aveva preparato le fragole con lo zucchero e succo di limone. Era il suo modo di viziare la figlia in un sabato di primavera. Non ho mai mangiato le fragole in modo diverso, e anche se papà prepara ancora le fragole per me di tanto in tanto, i suoi capelli sono diventati grigi e io non sono più la stessa bambina con la medesima spensieratezza.

Sono davvero curiosa di conoscere i vostri odori preferiti, quindi sentitevi liberi di lasciare un commento.

Nel frattempo cercherò per quanto possibile per tenervi aggiornati sulle mie avventure foodie a Londra, o in qualsiasi altra parte del mondo.

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