Confessions of a cheeseaholic

formaggi2

Photo: Dan

“Hi, my name is Francesca and I have a problem: I am a cheeseaholic.”

“Hi, Francesca”

Well, there’s nothing weird you might say, everybody loves cheese, even the poor lactose intolerant who reluctantly give it up. Yes true that, but I’m not referring to the bright yellowish/orangeish processed thing that you’ll find in cheap cheeseburgers. That’s not even cheese in my humble opinion, in fact sometimes I wonder what’s the real percentage of milk among the zillion of other chemicals in it.

What I really have passion for, is the good stuff of course, the artisan aged cheeses produced with care, time and patience. This slow process guarantees the full development of texture and flavours which vary not only according to different production methods, but, most of all, also to the grass that cows/sheeps/goats graze.

What’s so shameful about loving good cheeses? Well, first of all I’m the one who would pick cheese over a big slice of chocolate cake. Yes, boo for me. Secondly, and more importantly, I am known to my family and friends to select cheeses according to their aroma, or I should say, their stink. Because usually, the more they stink, the better their flavour is.

pecorino fossa

Pecorino di Fossa
Photo: Turismo Emilia Romagna

My father in law once bought an amazing pecorino di fossa, lit. “cheese of the pit” a type of cheese made with sheep’s milk and aged in underground pits. He went to the store asking every shop assistant for the stinkiest cheese they got, because “My daughter in law eats only stinky cheeses”. No need to say I never went back to that store ever since for how ashamed I was, even though everything my father in law said was completely true.

Anyway this pecorino had a bright yellow crust that faded to a paler shade towards the centre of the entire wheel of cheese. The smell was sharp and pungent like some football player’s sweaty socks after a match. Now, I know it may seem gross for the majority of people and although I’m not really a fan of that scent either, I have to admit it was the promise of an excellent flavour. When I put a tiny crumble into my mouth, I was overwhelmed by the robust and rich flavour that this cheese had, as I thought. So I had to go further and try to enhance that sensation even more, pairing that pecorino with honey. Usually cheeses can be paired with either honey or fruit sauces, because their sweetness or acidity can cut the sharpness of cheese by creating a clear, but perfectly balanced, contrast between the two flavours.

gorgonzola dettaglio

Gorgonzola, detail.
Photo: arbyreed

stilton

Stilton
Photo: Victor Bayon

Another favourite type of cheese is the blue one: Roquefort, Stilton or my favourite Gorgonzola. Amazing on toasted bread or, combined with walnuts, as base for a sauce that is unbelievably good for risotto or pasta. Again we are talking about a type of cheese that, yes, is stinky but has a really powerful flavour. I just regret that I waited until my twenties to try blue cheeses, because I was kind of disgusted by the mould cultures added during their production.

Then, a cheese that I must never run out of: 24 month aged Parmigiano Reggiano. Its sharp and nutty flavour improves every dish, from pasta and risotto to soups, meat, you name it.

parmigiano forma

Parmigiano
Photo: Wonsun

Since I live between the UK and Italy, every time I have to go back to the rainy England I bring some food from home, which is allowed within the EU, so I’m not smuggling anything. My English friends always make fun of me and say: “Don’t you know that Parmigiano is sold here as well?”. Too bad it’s not available everywhere and even if I manage to find it, it’s unquestionably expensive.

parmigiano dettaglio

Parmigiano, detail.
Photo: Sisterbeer

Once I had a huge block, around 2 kilos, in my hand luggage. I made the huge mistake of wrapping it in aluminium foil, so as soon as I passed the security checks, the metal detector went off and I had to open my bag. The officer gave me a weird look asking why I was bringing such a huge block of Parmigiano into the UK. I don’t know if he was surprised or disgusted because I had clothes and cheese in the same bag, even though they were perfectly separated. Ashamed for the people around looking at me, I tried to reply something reasonable but then he just bursted into laughter, telling me I was doing the right thing, and that the Parmigiano block would have never made me feel homesick. He was right, at least until I ran out of cheese.

Now it’s clear that I really hope I will never turn to be lactose intolerant, because it would be really hard to give up cheese for the cheeseaholic like I am.

Disclaimer: All images are copyrighted by their respective owners unless otherwise stated. Links/Credits are provided via click-through link or caption.  Clicking the link of the image will lead you to its source.

 

 

And now in Italian.

“Ciao, mi chiamo Francesca e ho un problema: ho una dipendenza da formaggio. “

“Ciao, Francesca. “

Non c’è niente di strano, direte voi, tutti amano il formaggio, anche gli intolleranti al lattosio che purtroppo devono farne a meno. Va bene, ma quando dico che adoro il formaggio, non mi riferisco a quelle robe industriali dal dubbio colore giallo acceso che si mettono nei toast, oppure i formaggi spalmabili che, parole di mia zia, hanno il gusto di pomata per le orecchie (quindi l’ha assaggiata?). Io non li chiamerei nemmeno formaggi, infatti a volte mi chiedo quale sia la reale percentuale del latte in mezzo a quella giungla di sostanze chimiche di cui sono composti.

Quello che amo davvero è, naturalmente, la roba buona, i formaggi artigianali prodotti con cura, tempo e tanta pazienza. Questo lento processo garantisce il pieno sviluppo della loro consistenza e del sapore, che varia non solo in funzione dei diversi metodi di produzione, ma, soprattutto, anche dell’erba in cui mucche / pecore / capre pascolano e di cui si cibano.

Cosa c’è di così vergognoso nell’amare ottimi formaggi? Beh, prima di tutto il fatto che non avrei dubbi a preferire dei formaggi ad una fetta di torta al cioccolato. E poi, ho la brutta reputazione, tra parenti e amici, di scegliere i formaggi in base al loro odore. O forse dovrei dire puzza. Perché di solito, più puzzano, più hanno un sapore indescrivibile.

Proprio per questa mia “caratteristica”, mio suocero ha recentemente comprato un ottimo pecorino di fossa, cioè un tipo di formaggio prodotto con latte di pecora e lasciato invecchiare in pozzi sotterranei. Nel suo negozio di fiducia, ha espressamente chiesto ad ogni commessa quale fosse il formaggio più puzzolente che avessero, perché ” Mia nuora mangia solo i formaggi puzzolenti “. Non c’è bisogno di dire che non sono mai più andata in quel negozio perché mi vergonavo, anche se tutto ciò che mio suocero aveva detto, era palesemente vero.

Comunque questo pecorino aveva una crosta giallo brillante che gradualmente assumeva una tonalità più chiara verso il centro dell’intera forma. L’odore era acuto e pungente come i calzini sudati di un calciatore dopo 90 minuti di gioco. Ora, so che può sembrare disgustoso per la maggioranza delle persone, infatti nemmeno io sono una fan di quell’odore ma devo ammettere che prometteva un sapore eccellente. E avevo ragione, perché al primo assaggio, sono stata a dir poco sopraffatta dal sapore robusto e ricco di questo pecorino. Dovevo necessariamente andare oltre e cercare di migliorare quella sensazione ancora di più, e c’era solo una cosa da fare, gustarlo con il  miele. Di solito i formaggi possono essere abbinati sia con miele sia con salse di frutta, poiché la loro dolcezza o acidità va a spezzare la sapidità del formaggio, creando un netto contrasto tra i due sapori, che però si equilibrano alla perfezione.

Un’altra categoria di formaggi che preferisco, è quella degli erborinati: Roquefort, Stilton o il mio preferito, il Gorgonzola. Gli erborinati sono incredibili sulla bruschetta, o con le noci, come base di una salsa per risotti o pasta.

Anche in questo caso si tratta di prodotti dall’odore abbastanza importante e dal sapore pieno. Mi pento di averli “scoperti” solo intorno ai vent’anni a causa del mio rifiuto psicologico di mangiare muffa.

Un formaggio che non deve mai mancare in casa mia è il Parmigiano Reggiano, preferibilmente quello stagionato 24 mesi. Il suo sapore ricco ma equilibrato trasforma e arricchisce il gusto di ogni piatto: dalla pasta ai risotti, alle zuppe e i secondi di carne.

Da quando vivo tra il Regno Unito e l’Italia, ogni volta che devo tornare in Inghilterra porto con me un po’ di cibo, che è perfettamente legale all’interno dell’Unione Europea. E ogni volta, i miei amici inglesi mi prendono in giro dicendomi: “Pensi che il Parmigiano non sia venduto anche qui?”. Peccato che quello buono non si trovi ovunque e anche se riuscissi a trovarlo, non credo che potrei permettermelo, visti i prezzi esorbitanti che ci sono in giro.

Una volta ho portato nel bagaglio a mano un pezzo di Parmigiano molto grande e pesante, probabilmente di circa 2 chili. Purtroppo ho fatto l’errore madornale di avvolgerlo nell’alluminio, quindi ai i controlli di sicurezza, il metal detector si è messo a suonare e ho dovuto far controllare la mia valigia. L’addetto mi ha guardata in modo strano, chiedendomi perché stessi portando un pezzo enorme di Parmigiano nel Regno Unito. Non so se fosse sorpreso o disgustato dal fatto che avessi i vestiti e il formaggio nello stesso bagaglio, anche se erano perfettamente separati. Con tutte le persone intorno che mi guardavano, piena di vergogna, ho tentato di rispondere a qualcosa di sensato, ma poi lui è scoppiato a ridere, dicendomi che stavo facendo la cosa giusta e che il Parmigiano non mi avrebbe mai fatto sentire nostalgia di casa. E aveva ragione, almeno fino a quando il formaggio è durato.

Ora è chiaro che spero di non sviluppare mai un’intolleranza al lattosio, perché sarebbe davvero difficile rinunciare formaggio per una “drogata” come me.

Disclaimer: tutte le foto sono protette da copyright e restano di proprietà dei loro autori. Cliccando sulla foto si potrà accedere direttamente alla sua fonte.

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s